«Stanno uccidendo il referendum». Gli attivisti dell’acqua ricostruiscono la scena del crimine

flashmob davanti all'Authority (foto Acqua Bene Comune)
flashmob davanti all'Authority (foto Acqua Bene Comune)

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Gli attivisti del Coordinamento Romano Acqua Pubblica questa mattina davanti alla sede romana dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas hanno organizzato la ricostruzione della scena del crimine dell’omicidio dei referendum.

In questi giorni infatti l’Authority è in procinto di varare la nuova tariffa idrica che, di fatto, cancellerà i risultati dei referendum del giugno 2011, reinserendo sotto mentite spoglie il profitto garantito per i gestori abrogato dal voto della maggioranza degli italiani.

I manifestanti hanno portato striscioni e sagome raffiguranti i cittadini che hanno votato per l’acqua pubblica nel 2011, oggi minacciati dal crimine che l’Autorithy sta tentando di compiere in barba alla volontà popolare. La mobilitazione contro la nuova tariffa idrica andrà avanti a oltranza e in tutta Italia, a partire dalla Manifestazione Nazionale del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua prevista sabato 15 dicembre a Reggio Emilia.

Quella di oggi è solo la prima di una serie di iniziative per ribadire con forza che il voto degli italiani non è stato uno scherzo e che ogni tentativo di annullarlo troverà una mobilitazione sociale diffusa pronta a contrastarlo. Indietro non si torna.

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