Il Parlamento europeo richiama la BEI: niente soldi per il Passante di Mestre!

Parlamento europeo. Foto Alina Zieniowicz, CC BY-SA 3.0

Nella sua risoluzione annuale indirizzata alla Banca europea per gli investimenti (BEI), il Parlamento europeo ha rinnovato la richiesta già in precedenza rivolta all’istituzione di non concedere finanziamenti per il Passante di Mestre.

Più in generale la risoluzione verte sul principio di evitare prestiti per opere legate a indagini in corso per casi di corruzione, provvedimento già preso nel caso della centrale a carbone di Sostanj in Slovenia. Imparando dagli errori del passato – che nel caso di opere realizzate in Italia Re:Common ha evidenziato nella pubblicazione “Malaffare Italiano, denaro europeo”  – si possono trarre utili lezioni per una corretta gestione di miliardi di fondi pubblici, fanno notare gli Europarlamentari.

Il Passante di Mestre ha ricevuto sostegno economico dalla BEI nel 2013, sebbene alcuni dei soggetti coinvolti nella sua realizzazione fossero stati arrestati con accuse di corruzione e riciclaggio di denaro. Quest’anno l’opera è stata rifinanziata tramite la Project Bond Initiative, uno strumento per la “condivisione del rischio” messo in piedi dalla Commissione Europea e dalla BEI.

Grazie all’intervento delle istituzioni europee, la CAV – Connessioni Autovie Venete – ha potuto vendere sui mercati a investitori istituzionali 830 milioni di debito maturati dal progetto.

Su tutti questi aspetti controversi si può leggere il nuovo rapporto di Re:Common e della rete CounterBalance “Highway to Hell”.

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