Land Grabbing in Nigeria, un nuovo rapporto punta il dito contro il G7

Copertina del rapporto - clicca sull'immagine di copertina per il download dal sito di ERA

Nel Taraba, uno stato nel nord-est della Nigeria, centinaia di contadini si oppongono a un progetto agricolo su vasta scala, sostenuto dal G7, che potrebbe privarli dalle loro terre. È quanto emerge da un rapporto realizzato dalle due organizzazioni locali Environmental Rights Action (ERA) e Center for Environmental Education and Development (CEED), con l’aiuto del Global Justice Now e di GRAIN, e redatto dopo una serie di missioni sul campo e di interviste a vari esponenti delle comunità interessate, oltre che a dirigenti governativi.

La compagnia statunitense Dominion Farms vorrebbe infatti creare una gigantesca piantagione di riso su 30mila ettari di terreni che per generazioni sono stati coltivati dagli abitanti del luogo. Il tutto sotto il cappello della Nuova Alleanza per la Sicurezza Alimentare e la Nutrizione in Africa messa in piedi dal G7 e del Programma di Trasformazione Agricola del governo nigeriano, che in teoria dovrebbero andare a beneficio dei piccoli contadini.

Da quel che si evince dal dossier compilato dalle realtà della società civile nigeriana, l’effetto prodotto sarebbe l’esatto inverso. In particolare si mostra come le terre concesse alla Dominion Farms siano parte di uno schema di irrigazione pubblica da cui dipendono migliaia di famiglie. Ciò nonostante, l’impresa starebbe già occupando la zona. A quanto si desume leggendo le interviste presenti nel rapporto, la popolazione locale non sarebbe stata consultata, così come non sarebbe stata fornita alcuna informazione riguardo le procedure di rilocazione e compensazione. La Dominion Farms non è nuova a questo tipo di progetti. Uno simile in Kenya, sempre per la coltivazione di riso, ha scatenato una serie di tensioni sociali.

Per leggere il rapporto in inglese: http://www.eraction.org/publications/Nigeria%20briefing%20final.pdf


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