La petizione per salvare il fiume Salween in Myanmar

Foto FBR - http://burmariversnetwork.org/

L’organizzazione Burma Rivers Network ha inviato una lettera aperta al ministero dell’Energia elettrica del Myanmar e alle ambasciate della Thailandia e della Cina a Yangon, dove chiede di porre fine ai controversi piani di costruzioni di dighe sul fiume Salween (Thanlwin) al confine con la Thailandia. La petizione è stata firmata da oltre 60.000 persone e da 131 ong.

“Le nostre preoccupazioni, basate sull’esperienza delle dighe costruite in tutto il paese, sono il rischio di conflitti e tensioni che minacciano il processo di pace in corso, il mancato rispetto delle norme internazionali, la trasparenza, il rispetto dei diritti delle comunità interessate e gli impatti negativi sull’ecosistema fluviale e la biodiversità” si legge nella lettera che allo stesso tempo sottolinea il grave problema dello spostamento degli abitanti e il fatto che la maggior parte dell’elettricità generata sarà esportata in Thailandia e Cina.

Nel paese è ancora alta l’incertezza che circonda il progetto della diga cinese Myitsone, sul fiume Ayeyarwady, fermato dal presidente U Thein Sein nel 2011. Anche se alcuni abitanti dei villaggi interessati sono ritornati sulle proprie terre, dopo essere stati spostati in precedenza, non è chiaro se il progetto sarà riavviato dopo che U Thein Sein lascerà il suo incarico.

Molte dighe sono già state costruite, altre sono in corso o sono previste sui grandi fiumi del Sud-est asiatico, orientale e meridionale. La Cina è impegnata in decine di progetti che prevedono di bloccare diversi fiumi per costruire dighe o deviarne il corso per portare acqua in aree aride del paese.

[Fonte: MISNA]

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