
A questo link sul sito 350.org si può firmare la petizione per chiedere che la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS), una delle più grandi istituzioni multilaterali di sviluppo al mondo, non conceda un prestito di 500 milioni di dollari alla compagnia petrolifera russa Lukoil per avviare i lavori di espansione dei giacimenti di Shah Deniz, in Azerbaigian. Un Paese dove le libertà civili e i diritti umani sono oggi come non mai sotto assedio, con oltre un centinaio di prigionieri politici di cui le associazioni per i diritti umani chiedono la liberazione.
La BERS deciderà il prossimo 22 luglio se approvare o meno il finanziamento. Il governo italiano, che ha un direttore esecutivo nella Banca nominato dal Ministero delle Finanze, è tra quelli che hanno dato più copertura al governo dell’Azerbaigian (vedi il recente incontro con Renzi e visita all’Expo di Milano). Il gas estratto da Shah Deniz dovrebbe poi arrivare in Italia tramite il TAP, Trans Adriatic Pipeline, con tutte le conseguenze che denuncia da tempo il comitato No TAP.