Come si fa a spiegare la “truffa” del biodiversity offsetting?
Ovvero il complicato quanto assurdo concetto di voler “compensare” la distruzione di un pezzo di territorio “ricreandolo” o “preservandolo” altrove, casomai a centinaia di chilometri di distanza.
Bastano pochi minuti di un cartone animato per “svelare l’arcano” e gettare luce su questo meccanismo frutto di un mondo che ormai fa della mercificazione e della finanziarizzazione il suo credo assoluto. Con l’aiuto degli amici di gordo.it Re:Common ha prodotto “Stop biodiversity offsetting”. Perché sul biodiversity offsetting si può anche ridere, cercando però di diffondere sempre più informazioni sulla sua vera “natura”.
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