
Quella degli operai della Vio.Me. è una storia di lotta e resistenza, di persone che hanno deciso insieme di tenere in vita una fabbrica abbandonata dai proprietari, senza che lo Stato e i sindacati muovessero un dito.
Mentre in Grecia la crisi e le supposte ricette per risolverla – ma che in realtà l’hanno peggiorata – smantellavano il Paese, gli ex dipendenti della Vio.Me. si sono auto-organizzati e hanno riaperto lo stabilimento – che prima produceva cementi, solventi e collanti per l’edilizia e ora invece detersivi ecologici – che è in funzione sotto la direzione collettiva degli operai da quattro mesi.
Anche noi di Re:Common ne abbiamo parlato all’inizio dell’anno con questo articolo e questo video , quando siamo andati a visitare la fabbrica e a incontrare le persone coinvolte in questo progetto. Oggi a Salonicco, dove si trova la Vio.Me., si terrà una vendita diretta dei prodotti realizzati dagli operai in questo periodo, mentre in altre località della Grecia ed europee si svolgeranno manifestazioni di solidarietà nei loro confronti, soprattutto per denunciare l’atteggiamento delle autorità statali, che stanno mettendo i bastoni tra le ruote all’iniziativa.
Il ministero del Lavoro sembra preoccupato dal fatto che l’esperienza si possa replicare altrove e di fatto fino a oggi non ha fornito le risposte necessarie per risolvere l’aspetto burocratico della vicenda, né ha concesso l’indennità agli operai, che per gli ultimi due anni non hanno ricevuto lo stipendio.
Nel frattempo i lavoratori della Vio.Me. hanno realizzato un bellissimo video in cui mostrano la febbrile attività nella loro fabbrica.