Eni e Saipem sotto la lente d’ingrandimento del Fondo Sovrano Norvegese

Piattaforma Eni nel Mediterraneo. “Bouri NC 41 DP4 platform” foto di Cipiota. Licenza CC BY-SA 3.0, wikimedia Commons

Quello di Oslo è il più grande fondo sovrano del Pianeta, forte di una “potenza di fuoco” da ben 935 miliardi di dollari. Come tale, ha un peso non indifferente sui mercati globali e quando fa sentire la sua voce il livello di attenzione che stimola è tutt’altro che marginale.

Quindi è notizia assolutamente rilevante che il Fondo abbia messo sotto stretta osservazione una compagnia italiana, Leonardo, insieme a PetroChina, per ragioni etiche legate a possibili casi di corruzione e che anche Eni e Saipem saranno monitorate per lo stesso motivo. In particolare, per Eni “rileva” la controversa vicenda per l’acquisizione del blocco petrolifero nigeriano OPL 245, sul quale a breve si saprà se alcuni top manager dell’azienda, compreso l’ad Claudio Descalzi, andranno a processo a Milano.

Leonardo e PetroChina rischiano grosso, dal momento che se non se non saranno apportati dei miglioramenti i loro titoli potrebbero essere esclusi dal portafoglio del Fondo in una fase successiva. Eni e Saipem sono invece a uno stadio di “pericolo” meno avanzato.

Il fondo norvegese detiene l’1,53 per cento delle azioni (per un totale di 124 milioni di dollari) di Leonardo, il cui ex amministratore delegato Giuseppe Orsi l’anno scorso è stato condannato a quattro anni e mezzo di reclusione per corruzione e la falsa fatturazione. Successivamente la Corte di Cassazione ha annullato il pronunciamento della Corte d’Appello, ordinando un nuovo processo.

Il fondo non può investire in società che violano determinate linee guida etiche, come ad esempio la costruzione di armi nucleari o di mine antiuomo, la produzione di tabacco o attività che possono recare gravi danni ambientali.

Contattata dalla Reuters lo scorso venerdì, l’azienda del Cane a Sei Zampe ha preferito non commentare la decisione del Fondo Sovrano Norvegese.

Resta aggiornato, iscriviti alla newsletter

Iscrivendoti alla newsletter riceverai aggiornamenti mensili sulle notizie, le attività e gli eventi dell’organizzazione.


    Vai alla pagina sulla privacy

    Sostieni le attività di ReCommon

    Aiutaci a dare voce alle nostre campagne di denuncia

    Sostienici