
L’amministratore delegato di Emgesa in Colombia, Lucio Rubio, la scorsa settimana è stato condannato a due giorni di arresto per non aver rispettato l’ordine dei giudici colombiani di inserire nove persone nella lista degli impattati dalla diga El Quimbo.
Emgesa è il consorzio guidato dall’italiana Enel nella costruzione del mega sbarramento sul fiume Magdalena. Un’opera che da anni vede l’opposizione delle comunità locali e che avrà degli impatti devastanti sul territorio. Saranno 1.446 gli abitanti del Huila che dovranno abbandonare le proprie case. Oltre 8mila ettari di terra finiranno per essere inondati e le perdite in agricoltura saranno di circa 600 milioni di euro.
Lo scorso anno un’inattesa sentenza della Corte Costituzionale ha riconosciuto molte delle richieste avanzate dalla popolazione locale, assestando un duro colpo a Enel e a tutto il comparto dell’idroelettrico.
La condanna all’arresto di Rubio è un’ulteriore conferma dello scarso senso di legalità con cui l’azienda italiana opera in Colombia.
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