Concorso di fotoreportage (chiuso)

Il concorso è organizzato nell’ambito di un progetto Europeo promosso dalla coalizione Counter Balance che mira ad aumentare la consapevolezza dei cittadini europei sulle politiche energetiche e su un uso sostenibile delle risorse.

In tempi di crisi, di fronte alle  misure di austerità e la crisi ambientale che rende le risorse sempre più scarse è necessario rafforzare il dibattito sull’efficienza energetica e sull’uso  sostenibile delle risorse in Europa. Le politiche europee giocano un ruolo chiave nel  garantire energia e materie prime per il futuro dell’Europa e necessitano di particolare attenzione e del l’impegno attivo dei cittadini dell’Unione. Purtroppo questi temi  non sono pubblicamente discussi e raramente sono trattati dai media mainstream.

L’UE governa le  più grandi banche pubbliche del mondo – la BEI con gli azionisti dei 27 Stati membri dell’UE e la BERS – oltre il 60 % delle azioni è di proprietà di Stati membri dell’UE. Nonostante le banche sono di proprietà pubblica, i governatori  le gestiscono  autonomamente e spendono  le risorse finanziarie d’Europa in maniera poco tarsparente, privando i cittadini della possibilità di orientare le politiche e favorendo il settore privato inclusi gli investimenti esteri.

Il concorso si vuole focalizzare sul racconto di una storia di resistenza. Le imprese e le istituzioni finanziarie europee hanno grandi  responsabilità nel promuovere progetti energetici nel sud del mondo che producono profondi cambiamenti  sociali ed ambientali nella vita delle comunità.


FOTO VINCITRICI
“Migliore sequenza di tre foto con relativo testo che racconta la storia di una comunità in resistenza”
Di seguito, le foto vincitrici e il testo relativo di Massimo Lupo
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Terra e Libertà
Il Guatemala è l’unico paese al mondo ad avere  un registro ufficiale dei massacri. Sono 626 gli episodi di uccisioni di massa di civili da parte delle forze governative al servizio diverse dittature che hanno dominato il paese dal 1954 al 1996.

La regione Maya-Ixiles è quella che ha subito più duramente la repressione essendo stata l’epicentro della resistenza armata alla dittatura organizzata nell’Esercito Guerrigliero dei Poveri.

Ogni anno, a Febbraio, si celebra il ricordo delle vittime dei massacri. Alla manifestazione che sfila in silenzio  nelle strade della città partecipano soprattutto donne con i trittati dei mariti, figli, fratelli trucidati o scomparsi.  Nei volti delle donne è impresso il prezzo pagato per la libertà della propria terra.

La lotta prosegue ancora oggi contro altre forme di dominazione, le comunità maya si battono contro il saccheggio della risorse naturali da parte delle multinazionali.

Fra queste anche la multinazionale Italiana ENEL che nella regione maya Ixiles ha costruito la centrale idroelettrica di Palo Viejo sul fiume Cotzal in collaborazione con  “Agricola Cafetalera Palo Viejo”, guidata da Pedro Celestino Brol un latifondista la cui famiglia nel corso del secolo scorso si è approriato di migliaia di ettari di terra di indigeni e contadini e durante la dittatura si è rso responsabile di esecuzioni extragiudiziarie, rapimenti e altri crimini pesantissimi.

Oggi, la lotta dei Maya è la stessa dei NoTAV nella Val di Susa e pone il tema fondamentale su  “chi decide” e “nell’interesse di chi”.

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